I primi passi per sposarsi in Cina: dall’Italia

librettoBenvenuti a tutti i lettori! In questa parte del blog proverò a fare un po’ di chiarezza a riguardo di una questione che in rete è presente in numerosissimi luoghi, spesso e volentieri contenente informazioni a tratti discordanti, incomplete, e chi più ne ha più ne metta. Parliamo di come sposarsi in Cina. Premetto una cosa: non voglio assolutamente pretendere di avere la verità in tasca, le cose cambiano molto velocemente, ma essendomi io sposato pochi mesi fa, posso tentare di guidarvi attraverso i vari passaggi che dovrete superare, luoghi dove andare e costi, il tutto aggiornato a quest’anno.

COSA VI SERVE PER INTRAPRENDERE IL (NON TROPPO ALLA FINE) LUNGO CAMMINO CHE VI PORTERA’ AD ESSERE SPOSATI?

Una serie di documenti che potranno essere ottenuti in tempi piuttosto brevi. PREMESSA: partite con un certo anticipo in ogni caso per evitare di dover fare corse pazze, specialmente nel caso abbiate già cominciato ad espletare le pratiche per il Visto.

Ecco la documentazione necessaria:

  • Certificato multiplo di Cittadinanza, Nascita, e Stato civile: documento abbastanza facile da ottenere in quanto vi basterà far visita all’ufficio Anagrafe del vostro comune di residenza e lo otterrete immediatamente. COSTO: Marca da bollo da 16 euro più qualche centesimo per diritti di segreteria. E’ un semplice foglio A4 con sopra scritto che siete italiani, nati in tal comune in tal data, e, cosa più importante, che non siete sposati.
  • Certificato Penale: lo potrete ottenere andando al Casellario Giudiziario del Tribunale di competenza per la vostra città. In pratica è un foglio A4 che dice che non avete guai con la giustizia (se non ne avete mai avuti sarà un semplice foglio A4). COSTO: 2 Marche da Bollo da 16 euro per la versione “urgente”, altrimenti vi occorrerà aspettare e tornare per il ritiro. Io consiglio di farvelo fare subito, specialmente se abitate lontani dal Tribunale.

Bene! avete appena superato il primo passo verso il matrimonio! Aspettate a cantar vittoria perché adesso che avete i due documenti dovete farli LEGALIZZARE; il certificato fatto all’anagrafe dovrà essere portato in Prefettura, dove apporteranno un adesivo; vi chiederanno il Paese estero all’interno del quale dovrete usarlo (ovviamente Cina). Non vi sono costi aggiuntivi per questo passo e viene fatto al momento.

Il certificato Penale andrà legalizzato all’Ufficio legalizzazioni della Procura, quindi il consiglio è di andare direttamente lì una volta che il Casellario Giudiziario vi ha dato il certificato; per sapere dov’è basterà chiedere direttamente lì. Non vi sono costi aggiuntivi per questo passo ma ve lo ridaranno indietro dopo 3/4 giorni, quindi organizzatevi (credo sia possibile anche farselo spedire a casa ma non sono sicuro, perché io sono tornato direttamente in Tribunale, quindi al max chiedete).

Il secondo passo è fatto! Ma non crediate sia finita qui! Ora avete un paio di fogli in mano con adesivi annessi, ma per poterli usare legalmente in Cina dovrete tradurli in cinese in maniera legale; bene, io qui vi parlo delle operazioni che riguardano il Consolato cinese a Milano, immagino siano le stesse anche a Firenze e a Roma. Premessa: il Consolato non effettua più traduzioni, per cui dovrete rivolgervi ad un ufficio apposito che lo farà per voi, e si occuperà anche della definitiva legalizzazione presso il Consolato, anche perché la traduzione andrà fatta da un traduttore giurato con tanto di dichiarazione ufficiale. Per quanto riguarda Milano c’è un ufficio chiamato “ALBA SERVICE”, sito in via Brembo a Milano, a pochi metri dal Consolato cinese. Portate lì i vostri fogli e loro penseranno a tutto. Probabilmente vi diranno che il Certificato Penale in realtà non serve ma io preferisco sempre avere magari un documento in più e non usarlo che averne uno in meno e trovarmi in Cina sprovvisto. COSTO: per traduzioni e legalizzazione dovrete tirare fuori 210,09 euro e aspettare un paio di settimane. Vi daranno una ricevuta da presentare al momento del ritiro e regolare fattura. Al momento del ritiro avrete un plico pinzato con i vostri due fogli più i fogli tradotti e la dichiarazione del traduttore della Procura di Milano dove la stessa traduzione è stata fatta, oltre che il solito adesivo del Consolato che vale come legalizzazione.

BENE! Avete appena completato la parte burocratica italiana per il matrimonio in Cina! In tutto avrete bisogno di un mesetto, o persino meno se riuscite ad ottenere i primi documenti in tempo breve (se siete fortunati abitate in una città con Tribunale e non dovrete recarvi in altro luogo).

Nel prossimo post provvederò a completare il tutto con la parte cinese della documentazione, e in un terzo post la parte di trasmissione documenti in Italia per la trascrizione del vostro matrimonio presso il vostro comune di residenza!

STAY TUNED!

iwi