SCRITTURA: l’uncino

In questo articolo vedremo un nuovo tratto, il primo di quelli “a più direzioni”; l’uncino. Esso è una sorta di “estremità” che si aggiunge ad un tratto, orizzontale, verticale, inclinato… E’ forse il tratto con più varianti, insieme a quello piegato in quanto variando direzione di scrittura dà la possibilità di avere diverse modalità visive. Genericamente parlando, l’uncino è chiamato “gōu”, il cui carattere è “” e solitamente nella maggior parte dei casi viene utilizzato con tratti verticali, girando verso sinistra. Nell’immagine sottostante infatti viene riportato un esempio che vale per tutti:

Uncino

Come è facilmente prevedibile, il tratto sopra riportato si chiama “uncino verticale”, che può essere scritto “”.  La tecnica di scrittura del tratto viene di seguito riportata; essa non si differenzia molto da un normale tratto verticale, in quanto presenta lo stesso inizio.

– Cominciate con la testa del tratto, ottenuta utilizzando indifferentemente tecnica di mascheramento o meno della testa stessa;

– scendete verso il basso ed effettuate una breve pausa arrivati alla base del tratto;

– aumentare leggermente la pressione del pennello ed effettuare una rotazione dello stesso verso sinistra;

– alzare gradualmente  il pennello per far finire a punta l’uncino;

Il tratto verticale ad uncino è spesso non molto facile da tracciare per un principiante, in quanto occorre una certa padronanza del pennello per evitare che la parte di cambio direzione venga troppo larga o stretta.

Ma passiamo in rassegna le varianti di questo tratto; la prima che andremo a vedere è quella riferita all’aggiunta dell’uncino ad un tratto orizzontale. Anch’essa è molto comune e a mio avviso è più difficile da tracciare rispetto a quella verticale. Ovviamente il nome potrebbe essere definito come “uncino orizzontale”, scritto “横钩

uncinovariante1

Dall’immagine sopra riportata è possibile vedere il movimento del pennello, che alla fine non varia tanto nel tipo di movimento, quanto nella propria direzione.

La prossima variante presenta un uncino attaccato ad un tratto discendente verso destra:

uncinovariante2

Personalmente parlando trovo questo specifico tratto tra i più semplici (visto sempre all’interno della famiglia degli uncini). Vi sono molti caratteri che lo utilizzano, tra cui il radicale alabarda. Il nome viene indicato come “

La seguente variante è una sorta di “variante della variante”, in cui il tratto discendente verso destra viene ulteriormente reso curvo; il carattere che salta più all’occhio è quello di “cuore”: “”. Il nome della variante è “

uncinovariante3

L’ultima variante di uncino che vedremo in quest’articolo è una sorta di combinazione tra verticale, orizzontale e uncino ed è conosciuta come “竖弯”:

uncinovariante4

Il polso in questi tipi di tratto gioca un ruolo fondamentale, specialmente in quelli dove occorre curvare molto; lo stesso uncino presenta qualche difficoltà di esecuzione se non si ha scioltezza. Di seguito, infatti, andremo a vedere alcuni comuni errori che possono occorrere disegnando gli uncini.

uncinoerrore1

Il nome direi che è abbastanza eloquente… come è possibile vedere dalle immagini, il tratto è stato disegnato troppo curvo (ricordiamo che l’orizzontale dovrebbe seguire una linea retta, sebbene tendente leggermente verso l’alto, mentre il verticale ad uncino può essere leggermente curvato, a differenza del verticale classico che deve seguire andamento verticale) e l’aspetto finale è più simile ad un amo da pesca.

uncinoerrore2

Il secondo frequente errore riguarda la forma della parte bassa del tratto, che in taluni casi viene tracciata con una forma troppo a punta, dando luogo ad un triangolo invece che una forma più arrotondata.

Terzo errore per l’uncino troppo aperto verso l’esterno:

uncinoerrore3

L’uncino dovrebbe essere… un uncino, non un ulteriore tratto semplicemente con un’altra direzione in quanto si tratterebbe di un’altra cosa (di cui tratteremo nel prossimo articolo). Nell’immagine sopra potete vedere come l’uncino si sia allargato troppo.

Ultimo ma non ultimo errore (sia chiaro, non sono gli unici, ma semplicemente ho voluto indicare i principali) è la spezzettatura della linea che forma l’entrata e l’uscita dell’uncino , la quale invece di essere armoniosa, diventa ad angoli:

uncinoerrore4

Vediamo come di consueto alcuni esempi del suo utilizzo in caratteri più o meno conosciuti:

verticaleuncinoes

orizuncinoese

inclindestrauncesem

uncinocuoreesempi

vertdestrauncinoesem

Come potete vedere la famiglia degli uncini è molto vasta e le stesse varianti presentano ulteriori modi di essere scritte (guardate l’ultimo esempio, la differenza di lunghezza del tratto tra i primi due caratteri e l’ultimo).

Come sempre spero l’articolo sia risultato chiaro ed interessante, il prossimo appuntamento sarà con l’ultimo tratto, dopo di che provvederò a postare una sorta di “riepilogo” per avere sott’occhio tutti i tratti in un unico posto, con eventualmente il link ad un documento con le varie spiegazioni.

Stay tuned!


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