WRITING: 006

B_ITA

In questo articolo vedremo un nuovo tratto, il primo di quelli “a più direzioni”; l’uncino. Esso è una sorta di “estremità” che si aggiunge ad un tratto, orizzontale, verticale, inclinato… E’ forse il tratto con più varianti, insieme a quello piegato in quanto variando direzione di scrittura dà la possibilità di avere diverse modalità visive. Genericamente parlando, l’uncino è chiamato “gōu”, il cui carattere è “” e solitamente nella maggior parte dei casi viene utilizzato con tratti verticali, girando verso sinistra. Nell’immagine sottostante infatti viene riportato un esempio che vale per tutti:

GOU

Come è facilmente prevedibile, il tratto sopra riportato si chiama “uncino verticale”, che può essere scritto “竖钩”.  La tecnica di scrittura del tratto viene di seguito riportata; essa non si differenzia molto da un normale tratto verticale, in quanto presenta lo stesso inizio.

– Cominciate con la testa del tratto, ottenuta utilizzando indifferentemente tecnica di mascheramento o meno della testa stessa;

– scendete verso il basso ed effettuate una breve pausa arrivati alla base del tratto;

– aumentare leggermente la pressione del pennello ed effettuare una rotazione dello stesso verso sinistra;

– alzare gradualmente  il pennello per far finire a punta l’uncino;

Il tratto verticale ad uncino è spesso non molto facile da tracciare per un principiante, in quanto occorre una certa padronanza del pennello per evitare che la parte di cambio direzione venga troppo larga o stretta.

Ma passiamo in rassegna le varianti di questo tratto; la prima che andremo a vedere è quella riferita all’aggiunta dell’uncino ad un tratto orizzontale. Anch’essa è molto comune e a mio avviso è più difficile da tracciare rispetto a quella verticale. Ovviamente il nome potrebbe essere definito come “uncino orizzontale”, scritto “横钩

GOU_01

Dall’immagine sopra riportata è possibile vedere il movimento del pennello, che alla fine non varia tanto nel tipo di movimento, quanto nella propria direzione.

La prossima variante presenta un uncino attaccato ad un tratto discendente verso destra:

GOU_02

Vi sono molti caratteri che lo utilizzano, tra cui il radicale “alabarda”. Il nome viene indicato come “斜钩

La seguente variante è una sorta di “variante della variante”, in cui il tratto discendente verso destra viene ulteriormente reso curvo; il carattere che salta più all’occhio è quello di “cuore”: “”. Il nome della variante è “卧钩

GOU_03

L’ultima variante di uncino che vedremo in quest’articolo è una sorta di combinazione tra verticale, orizzontale e uncino ed è conosciuta come “竖弯钩”:

GOU_04

Il polso in questi tipi di tratto gioca un ruolo fondamentale, specialmente in quelli dove occorre curvare molto; lo stesso uncino presenta qualche difficoltà di esecuzione se non si ha scioltezza. Di seguito, infatti, andremo a vedere alcuni comuni errori che possono occorrere disegnando gli uncini.

GOU_ERR_01

GOU_ERR_02

Come è possibile vedere dalle immagini, il tratto è stato disegnato troppo curvo (ricordiamo che l’orizzontale dovrebbe seguire una linea retta, sebbene tendente leggermente verso l’alto, mentre il verticale ad uncino può essere leggermente curvato, a differenza del verticale classico che deve seguire andamento verticale) e l’aspetto finale è più simile ad un amo da pesca.

Il secondo frequente errore riguarda la forma della parte bassa del tratto, che in taluni casi viene tracciata con una forma troppo a punta, dando luogo ad un triangolo invece che una forma più arrotondata.

Terzo errore per l’uncino troppo aperto verso l’esterno:

GOU_ERR_03

L’uncino dovrebbe essere… un uncino, non un ulteriore tratto semplicemente con un’altra direzione in quanto si tratterebbe di un’altra cosa (di cui tratteremo nel prossimo articolo). Nell’immagine sopra potete vedere come l’uncino si sia allargato troppo.

 

 

Ultimo ma non ultimo errore (sia chiaro, non sono gli unici, ma semplicemente ho voluto indicare i principali) è la spezzettatura della linea che forma l’entrata e l’uscita dell’uncino , la quale invece di essere armoniosa, diventa ad angoli:

GOU_ERR_04

Vediamo come di consueto alcuni esempi del suo utilizzo in caratteri più o meno conosciuti:

verticaleuncinoes

orizuncinoese

inclindestrauncesem

uncinocuoreesempi

vertdestrauncinoesem

Come potete vedere la famiglia degli uncini è molto vasta e le stesse varianti presentano ulteriori modi di essere scritte (guardate l’ultimo esempio, la differenza di lunghezza del tratto tra i primi due caratteri e l’ultimo).

Come sempre spero l’articolo sia risultato chiaro ed interessante, il prossimo appuntamento sarà con l’ultimo tratto, dopo di che provvederò a postare una sorta di “riepilogo” per avere sott’occhio tutti i tratti in un unico posto, con eventualmente il link ad un documento con le varie spiegazioni.

Stay tuned!

B_ING

In this article we will see a new stroke, the first of those “multi-direction” strokes; the hook. It’s a sort of “extremity” that is added to a stroke, horizontal, vertical, bended … It’s maybe the stroke with more variations, together with the bended one because of direction of writing gives the possibility of having different visual modes. Generally speaking, hook stroke is called “gōu“, whose character is “” and usually in most cases it’s used with vertical strokes, turning to the left. In the image below there is an example that applies to everyone:

GOU

As is easily predictable, the above mentioned stroke is called “vertical hook”, which can be written “竖钩“. The stroke writing technique is shown below; it doesn’t differ much from a normal vertical stroke, as it has the same beginning.

– Start with the stroke head, showing or not the head of stroke itself;

– Go down and make a short break at the base of the stroke;

– Slightly increase the brush pressure and turn it to the left;

– Gradually raise the brush to allow the hook to finish;

The vertical hook is often not very easy to trace for a beginner, it needs a certain mastery in using brush to prevent the change direction part from being too wide or narrow.

Let’s give a look to the variations of this stroke; the first one we will see is the one referring to the addition of the hook to a horizontal stroke. It’s a very common variant and in my opinion a little more difficult to trace than vertical one. Obviously the name could be defined as “horizontal hook”, written “横钩

GOU_01

From the image above you can see the movement of the brush, which in the end doesn’t vary so much in the type of movement, but in its direction.

The next variant presents a hook attached to a right-descending stroke:

GOU_02

There are many characters that use it, including the radical halberd. Its name is “

The following variant is a sort of “variant of the variant”, in which the right-descending stroke is further curved; you can clearly see this variant in “heart” character: ““. The variant name is “

GOU_03

The last variant of a hook that we will see in this article is a sort of combination of vertical, horizontal and hook and is known as “竖弯钩“:

GOU_04

Wrist in these types of strokes plays a main role, especially in those where you need to bend a lot; the same hook presents some difficulties of execution if brush doesn’t have fluency. In fact, we will go to see some common mistakes that can occur by drawing hooks:

GOU_ERR_01

GOU_ERR_02

As you can see from the images, the stroke has been drawn too curved (remember that the horizontal one should follow a straight line, while the vertical hook can be slightly curved, unlike the “classic” vertical that must follow vertical trend) and the final aspect is more similar to a fishing hook

The second frequent mistake is related to the shape of the lower part of the stroke, which in some cases is traced with a too pointed shape, giving rise to a triangle instead of a more rounded shape.

Third mistake: too open hook:

GOU_ERR_03

Hook should be … a hook, not another stroke with another direction that is another thing (which we will discuss in the next article). In the image above you can see how the hook has widened too much.

 

Last but not least error (They are not all, but simply I wanted to indicate main) is the fragmentation of the line that forms the entry and exit of the hook, which instead of being harmonious, becomes angles :

GOU_ERR_04

We see, as usual, some examples of its use in more or less known characters:

verticaleuncinoesorizuncinoeseinclindestrauncesemuncinocuoreesempivertdestrauncinoesem

As you can see, hooks  family is very large and the same variants have further ways of being written (see the last example, the difference in length of the stroke between the first two characters and the last).

As always I hope the article is clear and interesting, the next appointment will be with the last stroke, after which I will post a sort of “summary” to have an eye on all strokes in one place, maybe with a link to a document with various explanations.

Stay tuned!

 

 

 


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